Un pallet fasciato non è automaticamente un pallet protetto. Pioggia durante il trasporto, sbalzi di temperatura tra produzione e stoccaggio, umidità in cella frigorifera: le situazioni in cui il film estensibile standard non basta sono molto più comuni di quanto si pensi. Il risultato sono cartoni danneggiati, etichette illeggibili, prodotti non conformi e reclami da parte dei clienti finali. Danni che spesso vengono attribuiti alla logistica o al vettore, ma che in realtà nascono molto prima, nella fase di fasciatura.
Ercopac ha sviluppato due brevetti specifici per affrontare questi problemi alla radice: MARILYN, il sistema anti-acqua per la protezione dalle intemperie, e WASP, il sistema di bucatura per la prevenzione della condensa interna. Due soluzioni distinte, per due problemi distinti, pensate per integrarsi con i fasciatori della gamma Spider.
Il problema: quando il film non basta
La fasciatura con film estensibile protegge il pallet meccanicamente. Tiene compatto il carico, ne garantisce la stabilità durante la movimentazione e impedisce lo scivolamento dei prodotti durante il trasporto. Ma non è progettata di default per proteggerlo dall’acqua esterna o dall’umidità che si forma al suo interno. Sono due fenomeni diversi, con cause diverse e conseguenze diverse, ed entrambi richiedono una risposta tecnica specifica.
Il problema dell’acqua esterna riguarda soprattutto chi spedisce o stocca all’aperto, chi lavora con prodotti destinati alla grande distribuzione, chi gestisce transit point o hub logistici dove i pallet sostano all’esterno prima di essere caricati sui mezzi. La pioggia, l’umidità atmosferica e la condensa superficiale si infiltrano attraverso le aperture del film, in particolare nella parte superiore del pallet, dove la copertura è spesso meno ermetica. I prodotti confezionati in cartone ondulato sono i più vulnerabili: bastano pochi minuti di esposizione all’acqua per compromettere l’integrità della confezione, la leggibilità delle etichette e, nei casi peggiori, la commestibilità del prodotto.
Il problema della condensa interna è invece tipico delle filiere con catena del freddo, del settore dairy, del beverage refrigerato e di tutti i prodotti che escono da celle frigorifere per entrare in ambienti di lavorazione o di spedizione a temperatura ambiente. Quando un pallet freddo entra in un ambiente caldo e umido, l’aria a contatto con le superfici fredde si raffredda e rilascia la sua umidità sotto forma di condensa. Il film impermeabile, paradossalmente, trattiene questa umidità all’interno dell’imballo invece di farla disperdere. Nel tempo, l’accumulo di condensa interna ammorbidisce i cartoni, favorisce la formazione di muffe, deteriora le etichette e può rendere i prodotti non commerciabili.
Due problemi, due meccanismi fisici diversi, due soluzioni brevettate.
MARILYN: protezione completa dall’acqua in un’unica fasciatura
La soluzione tradizionale per proteggere il pallet dalla pioggia è nota e consolidata: si applica un top cover sulla sommità del pallet, un foglio di film plastico che funge da cappello impermeabile, e poi si fascia sopra per tenerlo fermo. In apparenza semplice, in pratica comporta tre fasi distinte: una prima fasciatura laterale per stabilizzare il carico, l’applicazione del top cover, manuale o automatica, e una seconda fasciatura per fissare la copertura e garantire la tenuta anti-acqua. Tre operazioni, due fermate della linea, doppio consumo di film, tempi di ciclo che si allungano in modo significativo su linee ad alta cadenza.

Il brevetto MARILYN di Ercopac è nato per eliminare questa complessità senza rinunciare alla protezione.
Il principio di partenza è semplice: la fasciatura avviene dal basso verso l’alto, in modo che l’acqua scivoli naturalmente lungo il film senza trovare aperture verso cui infiltrarsi. Ma la vera innovazione di MARILYN sta nella gestione del film top durante la fase di fasciatura laterale.
Con i sistemi tradizionali, il film top viene posato sul pallet prima della fasciatura e poi avvolto dal film laterale in un secondo momento, il che richiede appunto due cicli separati. MARILYN introduce invece un sistema brevettato di soffi e contro-soffi: getti d’aria direzionali, controllati con precisione, che mantengono il film top sollevato e aperto sopra il pallet durante tutta la fase di fasciatura laterale. Il film resta sospeso, come un ombrello tenuto aperto dal vento, mentre il fasciatore avvolge il carico dal basso verso l’alto. Solo alla fine del ciclo, quando la fasciatura laterale è completa, i soffi si interrompono e il film top viene riposizionato e fatto aderire al pallet, avvolgendo sia sopra che sotto il bordo superiore del carico e sigillando ermeticamente l’imballo in un unico ciclo continuo.

Il vantaggio operativo è immediato e misurabile. Non serve una seconda passata del fasciatore, non servono fermate aggiuntive per applicare il top, non serve doppio film. Il ciclo anti-acqua si ottiene in un’unica fasciatura, con tempi ridotti e consumo di materiale ottimizzato, mantenendo una protezione superiore rispetto alle soluzioni tradizionali.
MARILYN è integrato nei fasciatori Spider-R e Spider-C di Ercopac e si adatta sia a europallet standard che a mezzi pallet. È particolarmente indicato per chi spedisce all’aperto, per le industrie alimentari e del beverage che lavorano con prodotti sensibili all’umidità, per i settori con distribuzione internazionale e per chiunque voglia eliminare i danni da pioggia senza aggiungere complessità alla linea.Vuoi vedere MARILYN in azione? Guarda il video: Waterproof Pallet Wrapping: MARILYN Anti-Water System
WASP: ventilazione controllata contro la condensa interna
Se MARILYN protegge dall’esterno verso l’interno, WASP affronta il problema nel senso opposto: permettere all’umidità interna di uscire in modo controllato, evitando che si accumuli all’interno del pallet fasciato.

La logica è controintuitiva ma solidamente fondata: invece di rendere la fasciatura ancora più impermeabile, si interviene praticando nel film una serie di forature precise, sufficienti a garantire la traspirazione del pallet ma assolutamente insufficienti a comprometterne la stabilità meccanica. La differenza tra un foro utile e un foro dannoso sta tutta nella precisione con cui viene eseguito.
Questa è esattamente la sfida tecnica che il brevetto WASP ha risolto. Nei sistemi di foratura convenzionali, i fori vengono realizzati in modo approssimativo, spesso in corrispondenza delle spire del film, cioè nei punti di sovrapposizione dove il film è più teso e più soggetto a cedimenti. Un foro in quel punto, sotto il peso e la pressione del carico, tende ad allargarsi progressivamente fino a danneggiare la fasciatura. WASP evita questo problema con una precisione millimetrica: i punzoni perforano il film tra una spira e l’altra, dove lo stress meccanico è minore, e realizzano fori con bordi termicamente saldati che non si allargano sotto carico. Il risultato è un’apertura stabile, permanente nelle dimensioni corrette, che garantisce ventilazione senza mai compromettere l’integrità strutturale della fasciatura.

WASP è una stazione robotizzata autonoma, posizionata direttamente in uscita dalla fasciatura, e opera in automatico a completamento del normale ciclo di avvolgimento. Le caratteristiche tecniche che lo rendono flessibile e affidabile su linee multi-formato sono quattro. La foratura automatizzata su tutti e quattro i lati del pallet avviene in un unico ciclo, senza passaggi aggiuntivi. I punzoni indipendenti e termoregolati si attivano selettivamente: ogni punzone lavora solo nelle zone dove è necessaria la foratura, in funzione dell’altezza e delle dimensioni specifiche del formato in lavorazione, evitando perforazioni inutili su aree di film che non richiedono ventilazione. La regolazione automatica al cambio formato permette al sistema di adattarsi senza intervento manuale quando cambia il prodotto o il tipo di pallet, il che lo rende particolarmente adatto alle linee multi-SKU. I bordi saldati tra le spire garantiscono che i fori restino stabili nel tempo e sotto carico, senza rischio di propagazione della perforazione.
Il risultato combinato è una ventilazione ottimale e una fuoriuscita controllata della condensa, con pallet che arrivano a destinazione integri, con etichette leggibili e prodotto commerciabile. WASP è indicato in particolare per il settore beverage, dove i pallet di bottiglie in PET escono frequentemente da ambienti refrigerati, per il settore dairy, per il farmaceutico e per tutti i contesti produttivi caratterizzati da forti escursioni termiche tra zona di produzione e zona di spedizione.
Vuoi vedere WASP in azione? Guarda il video: WASP Film Perforation System: Preventing Condensation in Pallet Wrapping
Due brevetti, una filosofia
MARILYN e WASP rispondono a esigenze diverse, ma nascono dalla stessa logica progettuale: risolvere il problema alla radice, senza aggiungere complessità al processo produttivo. MARILYN è integrato direttamente nel ciclo di fasciatura, WASP è una stazione autonoma a seguire: in entrambi i casi, la protezione avviene in automatico, senza operatori dedicati, senza stazioni aggiuntive complesse.
I due sistemi possono essere adottati singolarmente o in combinazione, a seconda delle esigenze specifiche della linea. In alcuni contesti produttivi, come il beverage con catena del freddo e distribuzione all’aperto, la soluzione ottimale prevede entrambi: MARILYN per la protezione dalle intemperie, WASP per la gestione della condensa interna.
Se gestisci prodotti sensibili all’umidità, lavori con catene del freddo o spedisci all’aperto, contattaci per valutare quale soluzione è più adatta al tuo processo.